ECM per Medici Veterinari: un po’ di chiarezza

/ / Medici Veterinari

Prima del covid, la “questione” della formazione continua in medicina, nella forma di ECM, era al centro della bufera in veterinaria: è obbligatoria? non lo è? come si può adempiere all’obbligo formativo? In questo articolo facciamo il punto assieme al dr. Carlo Duò, che di ECM se ne occupa da anni.

Ciao Carlo, vogliamo partire prima di tutto dalle presentazioni? Quale è stato il tuo percorso professionale e di cosa ti occupi attualmente? 

“Sono Psicologo del lavoro e delle organizzazioni e mi occupa da oltre 20 anni di formazione in ambito sanitario, con particolare riferimento all’ECM. Dopo svariati anni di esperienza come progettista di formazione e come docente sulle competenze trasversali, nel 2008 ho scritto un libro assieme al collega Enrico Maria Secci sulla comunicazione strategica in ambito sanitario. Da quel libro è nata nel 2011 l’idea di www.ebookecm.it, sito che ho fondato assieme al collega Marcello Verona e che oggi rappresenta il primo sito in Italia specializzato in ebook con accreditamento ECM.”

Come è nato e come si è evoluto il sistema di formazione continua in medicina?

 “Il sistema ECM nasce nel 2002 per volontà dell’allora Ministro della Salute Sirchia, in un regime sperimentale che non prevedeva la formazione a distanza. Da allora il sistema ECM si è evoluto ed ha mutuato un serie di standard internazionali, inserendo al fianco della formazione residenziale anche quella a distanza e la formazione sul campo.”

Cosa si intende per FAD ECM? ci sono limiti alla formazione a distanza?

“La FAD ECM è la formazione a distanza, erogata attraverso differenti metodologie: webinar, video, learning ojetc, lettura di ebook. Ogni metodologia di formazione a distanza ha le sue peculiarità, ma consente in ogni caso di rispondere senza limiti sino al 100% del fabbisogno formativo di ogni professionista sanitario.”

È possibile anche auto-certificare una parte della formazione, ad esempio quella acquisita con lo studio di libri o riviste. Ma quale è la differenza fra certificare l’auto-formazione con un libro o una rivista letta a nostra discrezione e l’acquisto di un Ebook ECM? 

Alimentazione industriale del cane e del gatto: sicurezza e valutazione del Pet Food di Maria Mayer.
Corso ECM FAD tramite eBook accreditato
con 5 crediti ECM, acquistabile sul sito www.ebookecm.it

“L’auto-formazione attraverso la lettura autonoma di un ebook è appunto auto-certificata dal lettore e consente di coprire un massimo del 20% del fabbisogno formativo annuale ECM. La lettura invece di un ebook ECM è considerata a tutti gli effetti FAD ECM dunque consente di coprire sino al 100% del fabbisogno formativo annuale ECM.”

Cosa ne pensi del sistema SPC istituito dalla FNOVI?

Il sistema di Sviluppo Professionale Continuo voluto dal FNOVI risponde all’esigenza di rispondere in modo specialistico ai fabbisogni formativi della professione veterinaria. Non si tratta di un sistema in conflitto con l’ECM (non li soppianta N.d.R.), ma va ad affiancarsi ad esso.

Riassumendo quindi punto per punto la situazione attuale degli ECM per Medici Veterinari:

  • Tutti i Medici Veterinari hanno l’obbligo della formazione continua, sia certificata dal Ministero, sotto forma di ECM, sia quella del sistema SPC voluto da FNOVI.
  • La quantità di crediti ECM che ogni professionista della sanità deve acquisire per ogni triennio è di 150 crediti ECM, conteggiati in particolare come 50 crediti all’anno (minimo 25, massimo 75).
  • A differenza di quello che si potrebbe pensare, è l’accreditamento ECM con corsi residenziali ad essere limitato (convegni, congressi, simposi, conferenze, massimo il 60% del totale del triennio), mentre i corsi FAD possono coprire il 100% della formazione.
  • Una parte dei crediti ECM possono essere di AUTOFORMAZIONE, per vedere esattamente quali sono i passi per l’accreditamento in questo caso guarda questo sito.
  • Gli SPC nascono per carenza di “accreditamento da parte dei provider della maggior parte degli eventi destinati ai medici veterinari che svolgono attività clinica” (vedi FAQ SPC FNOVI).
  • Il sistema SPC si va ad affiancare all’attuale sistema ECM, non lo soppianta. Il monte crediti necessario rimane di 150 crediti per triennio e le due tipologie di crediti, a fini ordinistici, possono essere sommati.
  • Sebbene FNOVI garantisca che il sistema SPC farà fede presso gli Ordini e quindi che in un processo civile o in un contenzioso con l’assicurazione del libero professionista potrà essere portata la certificazione di avvenuta formazione con questo sistema di accreditamento, non è del tutto chiaro (per mancanza di giurisprudenza in merito) come verrebbero valutati da un giudice (sempre FAQ SPC FNOVI).
  • Proroga ECM: i crediti ECM acquisiti durante l’anno 2020 potranno andare, a scelta del professionista, a “saldare” quelli del triennio precedente (2017-2019), qualora non si fosse raggiunto il monte crediti necessario, oppure confluiranno nel nuovo triennio 2020-2022. In questa pagina del sito FNOVI maggiori info sulla proroga e su COME effettuare questi conteggi. (Aggiornamento del 20.06 – con provvedimento interno Agenas ha spostato il termine per “recuperare i crediti” del triennio precedente al 31.12.2021)
  • Per le FAD, in quale anno cadono i crediti? è molto importante conoscere questo punto! Come abbiamo visto sopra infatti, oltre al monte crediti triennale di 150 crediti ECM, esiste un limite MINIMO (25) e uno MASSIMO (75) di crediti per anno. Nell’acquistare un corso FAD, questo avrà una data di scadenza. Dal sito di Ebook ECM “i crediti ECM vengono attribuiti alla chiusura del percorso, ossia al momento della compilazione del questionario di qualità ed alla ricezione dell’attestato. Per l’attribuzione dell’anno dei crediti ECM fa fede la data di compilazione del questionario di qualità. Ad esempio se si è acquistato un corso ECM a Dicembre 2019 ma si effettuasse il test ed il questionario di qualità a Gennaio 2020, il crediti ECM saranno relativi al 2020″. Per maggiori info consultate le FAQ in fondo a questa pagina.
  • Nel decreto legge dell’8 Aprile 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 Giugno, all’articolo 2-ter leggiamo: “i 50 crediti da acquisire, per l’anno 2020, da medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti […] si intendono gia’ maturati da coloro che, in occasione dell’emergenza da COVID-19, abbiano continuato a svolgere la propria attivita’ professionale“. FNOVI, tramite una nota al Ministro, pubblicata il 9 Giugno, ha chiesto che tale “sconto” di 50 crediti venga riconosciuto anche ai Medici Veterinari.

Su questo ultimo punto, sottolineiamo, non si conoscono quali saranno le misure attuative, né se effettivamente tale sconto per il triennio 2020-2022 verrà effettivamente riconosciuto anche ai Medici Veterinari.

Riguardo questo comunicato aggiungiamo una nota del dr.Carlo Duò:

Mi permetto di aggiungere una considerazione sull’emendamento appena approvato e sull’attuale rincorsa all’esenzione per tutte le categorie professionali ECM: piuttosto che l’esenzione dall’obbligo ECM per l’anno 2020, il Ministero della Salute avrebbe potuto riconoscere l’impegno di tutte le professioni sanitarie ed il valore della formazione continua imitando quello che da qualche anno fa già il MIUR con la Carta del Docente. Si tratta di un bonus da 500 euro l’anno (tutti gli anni, per sempre) che ogni docente delle scuola può spendere per la propria formazione continua (che paradossalmente nel settore istruzione non è nemmeno obbligatoria). Una Carta del Professionista Sanitario con le medesime caratteristiche, dedicata a tutti i professionisti sanitari (autonomi, dipendenti, convenzionati) sarebbe stata un riconoscimento permanente e più equo, non una regalia una tantum che squalifica la formazione e purtroppo destinata all’oblio.

Articolo di Maria Mayer, DVM, PhD, CEO e co-founder di Webinar4VETs

Se vuoi leggere il mio primo libro sulla valutazione e sicurezza del Pet Food pubblicato con ECM vai qui.

Se vuoi sapere come funziona l’accreditamento ECM tramite Ebook ti consiglio questa lettura.

TORNA SU