Gli idrolati: una valida alternativa agli oli essenziali nel gatto

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Idrolati

Per molto tempo gli idrolati sono stati erroneamente considerati un residuo di scarso valore del  processo di estrazione per distillazione degli oli essenziali.
Tuttavia negli ultimi anni hanno riguadagnato la loro reputazione in molti tipi di trattamenti cosmetici per la persona e come supporto in caso di disturbi psicosomatici.

Ancora poco conosciuti nel mondo veterinario, questi preziosi prodotti della natura sono in realtà una fonte di sostanze fitochimiche che possono risultare molto utili per la salute e il benessere dei nostri animali, con il vantaggio di non avere praticamente alcuna controindicazione.

Che cosa sono gli idrolati e come si ottengono?

Al termine del processo di estrazione degli oli essenziali per distillazione in corrente di vapore, la fase acquosa, ricondensata, separata dall’olio essenziale viene definita idrolato.

Gli idrolati sono, dunque, acque distillate vegetali ottenute come prodotto secondario della distillazione in corrente di vapore di varie parti di piante aromatiche (fiori, foglie, radici, cortecce ecc.).

Il processo di distallazione

Da cosa sono composti e in cosa si differenziano dagli oli essenziali?

Gli idrolati contengono parti idrosolubili della pianta e una quantità molto esigua (raramente superiore all’1%) di alcuni costituenti dell’olio essenziale, quelli maggiormente affini all’acqua.
Ogni idrolato ha caratteristiche e proprietà differenti, a seconda della pianta da cui è estratto.

A differenza degli oli essenziali che sono prodotti molto concentrati (sono costituiti da decine fino a centinaia di componenti chimiche che nell’insieme costituiscono il fitocomplesso), potenti e con un basso indice di maneggevolezza (alcuni possono essere tossici e/o irritanti se utilizzati in maniera impropria), gli idrolati sono prodotti estremamente diluiti, blandi e delicatamente aromatici.

Proprio per queste proprietà, il loro utilizzo è assolutamente sicuro sia nell’uomo (anche in categorie a rischio come neonati, bambini, donne in gravidanza e anziani) che negli animali di qualsiasi specie e taglia.

Quali effetti hanno sull’organismo?

Per molto tempo gli idrolati sono stati erroneamente considerati un residuo di scarso valore del processo di distillazione. Tuttavia negli ultimi anni hanno riguadagnato la loro reputazione in molti tipi di trattamenti cosmetici e come supporto in caso di disturbi psicosomatici.

Proprio per la loro elevata maneggevolezza, gli idrolati possono essere utilizzati puri (quindi non diluiti) per via cutanea.

Inoltre sono piuttosto sicuri anche quando utilizzati per impacchi oculari e tendenzialmente innocui in caso di accidentale ingestione (per esempio conseguente a leccamento nel caso di utilizzo sugli animali).

Per alcuni idrolati è possibile anche l’utilizzo per via orale, a patto che siano genuini e di comprovata qualità.

Attualmente in letteratura sono ancora relativamente pochi gli studi scientifici che li vedono coinvolti, ma sono progressivamente in aumento.

Tuttavia l’esperienza complessiva indica che questo tipo di estratti sono un’importante fonte di sostanze fitochimiche utili per l’organismo, con potenziali applicazioni nell’ambito della salute umana e animale.

Perché gli idrolati possono rappresentare una valida alternativa agli oli essenziali nel gatto?

Il gatto, è risaputo, è una specie animale del tutto peculiare, non solo nella sua etologia, ma anche nella fisiologia e, in particolare, nel metabolismo.

Il gatto e i felini in generale metabolizzano determinate sostanze e le eliminano dall’organismo in modo molto diverso rispetto ai cani e ad altre specie animali. La causa di questa sensibilità va cercata nel fegato: i gatti non dispongono dell’enzima glucuronosiltransferasi, necessario per eliminare dall’organismo determinate sostanze attraverso un meccanismo di detossificazione epatica. Ciò può dar luogo ad un rallentamento nell’eliminazione di determinate sostanze, e dunque, al loro accumulo nell’organismo con conseguente insorgenza di effetti tossici che non sempre si manifestano in modo immediato, ma a volte compaiono dopo settimane o mesi.

Inoltre i gatti hanno una cute molto sottile e delicata e un olfatto molto sensibile, per cui la maggior parte mal tollera gli odori forti.

In virtù di questi motivi, l’uso degli oli essenziali nel gatto richiede molta cautela e talvolta non è gradito all’animale.

Una valida ma altrettanto utile alternativa, consigliabile nei gatti, ma anche nei cani che non tollerano gli oli essenziali e altre specie animali di piccola taglia particolarmente sensibili (ad es. uccelli, cavie, conigli, furetti, criceti ecc.) è rappresentata dagli idrolati.

Poiché questi prodotti sono estremamente delicati, con una bassa intensità aromatica e una fragranza sottilissima, sono ben tollerati anche all’olfatto molto acuto dei gatti e di altre specie sensibili.

Inoltre, la loro natura altamente diluita ne rende sicuro l’impiego e il dosaggio in tutte le specie animali. Ciò significa che se gli oli essenziali vanno diluiti con estrema cura, gli idrolati sono molto più maneggevoli e hanno un margine di sicurezza molto  più ampio.

In conclusione…

 Il gatto (così come anche altre specie animali non convenzionali di piccola taglia, come cavie, criceti, uccelli ecc.) ha esigenze particolari in fatto di aromaterapia. Per via del suo peculiare metabolismo, del suo olfatto acuto e della sua cute particolarmente sensibile, l’uso degli oli essenziali in questa specie impone la massima cautela perché il rischio di incappare in effetti avversi in caso di utilizzo improprio è piuttosto alto.
Una valida alternativa all’impiego degli oli essenziali, specie se non si ha dimestichezza con questo tipo di prodotti, è rappresentata dagli idrolati che sono molto più maneggevoli e praticamente privi di controindicazioni e di effetti collaterali, a patto che siano genuini e di comprovata qualità.

Articolo della dott.ssa Morena Cena, DMV

Bibliografia

Leigh Bell K., Aromaterapia olistica per gli animali, Edizioni Enea, Milano, 2020

Rasori R, Iniziazione agli idrolati, L’Aromaterapia del cambiamento, Edizioni Mediterranee, 2022

Chiereghin P, Farmacia verde, manuale di fitoterapia, Edagricole, 2011

Di Vito M et al., “Is the Antimicrobial Activity of Hydrolates Lower than that of Essential Oils?”, in Antibiotics, 2021

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