Le famiglie in Omeopatia Veterinaria

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In attesa del primo percorso di Webinar4Vets dedicato alla Materia Medica Omeopatica Enio Marelli, medico veterinario esperto in omeopatia, ci racconta che cosa sono le famiglie omeopatiche e perché possono essere un grande aiuto nella scelta dei rimedi.

Le iscrizioni al corso sono già aperte a questo link, si parte il 24 Settembre 2020!

Cosa si intende per famiglie omeopatiche e perché hai deciso di occupartene?

Lo studio per famiglie è un colpo di genio, intuito e poi in seguito trasformato in studio condiviso, da Massimo Mangialavori, omeopata di fama mondiale che ho avuto la fortuna di conoscere a Roma in occasione di un suo seminario sull’enterite ulcerosa e il morbo di Chron.

Mi colpì profondamente l’analisi dei casi clinici e i follow up che si attestavano tra i 5 e i 10 anni. Da quel momento sono trascorsi circa dieci anni e questo approccio è diventato parte centrale della mia professione di veterinario omeopata e di studioso di questa materia. 

La famiglia omeopatica è un “ombrello” che racchiude sotto di sé un gruppo di rimedi omeopatici, caratterizzati dall’avere un numero definito di tematiche condivise. 

Questo si traduce nell’osservazione che buona parte delle famiglie omeopatiche annoverano nel proprio ambito rimedi anche lontani dal punto di vista del regno di appartenenza. 

Un esempio può essere il bambù (Bambusa arundinacea) che da un punto di vista botanico appartiene alla famiglia delle graminacee: in omeopatia invece, la classifichiamo in quella delle Silicee. 

Altro esempio è quello della “famiglia” dei rettili nella quale troviamo anche Cimicifuga racemosa, una pianta che appartiene alla famiglia delle Ranuncolaceae. E Zincum fosforico che invece è un minerale. 

Questo accade perchè la famiglia omeopatica racchiude in sé, una serie di tematiche che sono condivise da molti rimedi che appartengono a quella famiglia e da altri (rimedi) che possono provenire da mondi molto lontani dal punto di vista della tassonomia. 

Nell’ambito della famiglia omeopatica ricorrono dei temi principali che sono comuni a tutti i rimedi che li condividono e che rappresentano l’essenza di quel gruppo di medicamenti. 

Senza quei temi il presupposto per prescrivere quel rimedio perde di significato e bisogna pensare ad altre soluzioni.

Nell’ambito della famiglia omeopatica i diversi rimedi declinano i temi fondanti, ognuno con la sua sfumatura personale. E questo permette poi di fare le diagnosi differenziali. 

Pensiamo per esempio alla “famiglia” degli insetti dove il tema dell’iperattività, della competizione, dell’egotismo e della cupidigia rappresentano i pilastri. Non possono mancare se vogliamo prescrivere uno di questi rimedi. 

Abbiamo dunque dei fondamenti che sono imprescindibili e ogni rimedio che occupa uno spazio in questa famiglia declinerà questi temi secondo la sua specifica natura.

Di conseguenza potremo capire in che modo Apis esprime i temi cruciali della famiglia degli insetti, rispetto ad Aphis o Doriphora, Formica, Musca e a tutti gli altri. 

Fermo restando che ogni medico deve applicare l’omeopatia nel modo che gli è più congeniale, ritengo che questo modello sia molto di molto aiuto. Soprattutto per chi deve ancora entrare nel mondo omeopatico.

Il ragionamento per famiglie e quindi per temi non è altro che un approccio sistemico allo studio dell’omeopatia. Il fine deve essere la sintesi di quei gruppi di sintomi che in qualche modo devono essere coerenti tra loro. 

È un lavoro affascinante e che agevola molto il fatidico momento della prescrizione, quando hai il paziente li davanti. Vorresti dargli fosforo perché hai compreso che è quello il suo mondo ma c’è qualcosa che non collima. Sapendo però che i fosforici sono tanti puoi cercare in quella famiglia omeopatica quella che io definisco la scarpetta di Cenerentola!

Che cosa può aggiungere a chi si occupa di omeopatia veterinaria l’approccio per famiglie?

La ritengo una metodica molto efficace per cercare di inquadrare il nostro “interlocutore” che tra l’altro non parla.

Durante una visita abbiamo a disposizione circa un’ora e mezza per cercare di fare luce su una pellicola che scorre continuamente e che costituisce la vita di quel paziente. Mentre ascoltiamo, soffriamo col paziente, prendiamo appunti, traduciamo il linguaggio e le proiezioni umane del proprietario, dobbiamo anche pensare ad una cura. 

Ragionare in modo sistemico per macro argomenti mi permette per lo meno di avvicinarmi al nocciolo della faccenda. Una volta trovato il filo di Arianna che mi fa inquadrare il paziente in una famiglia omeopatica il lavoro più grande è fatto. Da lì in avanti e sempre più velocemente si farà la diagnosi differenziale e si prescriverà il tanto agognato rimedio…


Come hai scelto le famiglie di rimedi da approfondire in questi webinar?

      Qualunque famiglia omeopatica è interessante dal punto di vista veterinario. Ho scelto delle famiglie che ritengo possano essere di grande aiuto all’omeopata veterinario. Perché trattano tematiche che in veterinaria ricorrono molto, sia dal punto di vista comportamentale che delle patologie espresse più comunemente. La leadership per esempio, espressa nella sua concezione più alta che non è certo quella espressa dagli esseri umani! Il cane è un essere superiore dal punto di vista sociale, è probabilmente il mammifero più studiato e più frainteso a mio avviso. 

Non possiamo quindi non parlare dei metalli alchemici come il sunto delle diverse figure che compongono un branco di lupi. Come esprimono la sofferenza nel momento in cui si avvicinano all’uomo. 

Tratteremo rimedi che raccontano dell’impossibilità di integrare la rabbia e l’aggressività. Altri invece che parlano di come si traduca la mancanza di cure e l’abbandono in un cucciolo o in un soggetto adulto. Oppure di quei rimedi che usano “la puzza” per mantenere la giusta distanza sociale. Infine una chicca per l’omeopatia veterinaria, i rimedi omeopatici che fanno parte della famiglia delle graminacee. E poi non è detto che questo non sia solo un punto di partenza e che questo modello di studio non si possa aprire a molte altre famiglie!


A chi sono rivolti gli incontri?

      Gli incontri sono rivolti a tutti coloro che hanno già completato un percorso di studio attraverso una scuola di omeopatia e che quindi siano interessati ad ampliare la conoscenza dei rimedi omeopatici. E dello studio per famiglie!

Intervista della Dr.ssa Cinzia Ciarmatori, DVM, GPCert(ExAP)

Al Dr. Enio Marelli, DVM, Omeopata

Foto di Eddie Galaxy da Pexels

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