Oncologia veterinaria e approccio integrato

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Oncologia veterinaria

Basta digitare su un motore di ricerca Oncologia veterinaria per rendersi conto di come questa branca della medicina abbia sempre più rilevanza, anche quando si parla di animali.

Esistono centri veterinari all’avanguardia dedicati esclusivamente all’oncologia. Sono in grado di effettuare sia diagnostica che terapia di altissimo livello e la ricerca in tutto il mondo è molto prolifica di studi e di pubblicazioni scientifiche.

Eppure con grande frequenza ai medici veterinari viene chiesto un approccio integrato al cancro degli animali, che comprenda nutrizione naturale, nutraceutica, fitoterapia, omeopatia e medicina low dose.

Oncologia veterinaria, il cancro è una malattia nuova?

Quando si pensa all’oncologia e al cancro la sensazione è che si tratti di una patologia degenerativa tipica della modernità, ma non è affatto così.

Molti ritrovamenti fossili lo confermano, come nel caso della costola affetta da tumore osseo appartenuta ad un Neanderthal di 120.000 anni fa rinvenuta in Croazia, nella grotta di Krapina.

Oppure delle lesioni cancerose riscontrate in organi e tessuti di mummie egizie di 4.000 anni fa.

Oggi, per usare il linguaggio bellico caro alla medicina occidentale moderna, il cancro è il nemico da stanare e distruggere, combattere ed eradicare.

Nonostante la frequenza con cui viene diagnosticato però non è raro che la morte sopraggiunga per altre cause.

Approccio integrato all’oncologia veterinaria

La medicina integrata, approccio multidisciplinare, consente al medico e più in generale al terapeuta di scegliere quale o quali strumenti utilizzare. Medicina occidentale “ufficiale”, omeopatia, omotossicologia e low dose medicine, fitoterapia, nutrizione e nutraceutica, agopuntura, medicina tradizionale cinese, solo per citarne alcuni. Da soli o più spesso in combinazione tra loro per ottenere una sinergia.

I vantaggi sono molteplici, sotto molti punti di vista, e sempre più studi e ricerche anche in medicina umana confermano la validità di una (seria) integrazione.

Proprio come si riconosce oggi la validità della sinergia dei composti fitoterapici contenuti nella pianta d’origine rispetto alla singola molecola riprodotta in laboratorio, allo stesso modo un’integrazione dei saperi in medicina consente di aumentare in modo esponenziale gli effetti curativi, mitigando al tempo stesso quelli avversi o indesiderati di molti farmaci allopatici. Primi tra tutti molti chemioterapici.

Nutrizione e nutraceutica in oncologia veterinaria

Un aspetto da non sottovalutare è proprio quello legato alla nutrizione e alla nutraceutica, sincrasi di nutrizione e farmaceutica.

L’impiego esperto di determinati alimenti e di opportune integrazioni infatti consente tra le altre cose di aumentare l’apporto di antiossidanti, immunostimolanti o immunomodulanti. E di lavorare sull’infiammazione di basso grado sempre più spesso chiamata in causa in corso di patologie degenerative e non solo.
Sia da un punto di vista terapeutico che di prevenzione.

Senza dimenticare il ruolo di accudimento dei famigliari agli animali malati, che passa spesso dalla preparazione di buon cibo fresco. Perché non approfittarne per consigliare razioni bilanciate e integrate, formulate su misura per quel paziente con quella determinata condizione clinica?

Integrazione dei saperi e lavoro in equipe

Mettere a disposizione dei pazienti e dei loro famigliari un certo tipo di cure, che richiedono conoscenze approfondite in numerose branche della medicina, non è semplice.

Per questo si auspica che in un futuro non così prossimo sia possibile anche in medicina veterinaria la costituzione di equipe multidisciplinari. Che comprendano non solo specialisti di branche della medicina occidentale “ufficiale”, ma anche medici veterinari con una seria preparazione in nutrizione e nutraceutica, fitoterapia e low dose medicine.

E, perché no, in PNEI, la branca della scienza che meglio può sostenere il concetto vitale di integrazione e visione sistemica.

Articolo della dott.ssa Cinzia Ciarmatori, DMV, GPCert(ExAP)

Photo by Dan Barrett on Unsplash

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