Perché il sole fa bene a Conigli e Piccoli Mammiferi?

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Cavia al sole

Premessa

Il coniglio, la cavia peruviana, il cincilla e gli altri piccoli mammiferi con i quali scegliamo di vivere in genere non hanno accesso all’esterno se non in rare occasioni.
In questo modo non possono esporsi per un tempo sufficiente alla luce solare diretta e all’azione dei raggi ultravioletti.
La conseguenza è un’insufficiente concentrazione di vitamina D nel sangue.

Cosa dicono gli studi?

Molti studi scientifici ci dicono che la mancata esposizione ad una quantità sufficiente di ultravioletti predispone a disturbi e patologie a carico soprattutto del sistema scheletrico ma non solo.
Nei Piccoli Mammiferi in particolare una carente esposizione alla luce solare diretta può essere una causa o concausa di patologia dentale, motivo in più per fare attenzione!

In conclusione

Nessun animale, proprio come noi, può vivere l’intera esistenza senza luce solare diretta, pena l’insorgenza di patologie anche gravi.
Non lo dimentichiamo…

A Febbraio 2016 è stato pubblicato un interessante articolo della collega Elisabetta Mancinelli dedicato all’importanza degli UVB per i Piccoli Mammiferi.

Si può leggere a questo link.

L’importanza della vitamina D

La vitamina D è una sostanza fondamentale che interviene in numerosi processi fisiologici: la crescita, lo sviluppo e il rimodellamento del tessuto osseo, la funzione neuromuscolare, il sistema cardiocircolatorio, la riproduzione, il sistema immunitario.
La vitamina D interviene anche attivamente nell’assorbimento intestinale di calcio, nel riassorbimento dai tubuli renali, nell’equilibrio calcio-fosforo e nella regolazione degli ormoni prodotti dalla paratiroide

Dove si trova la vitamina D?

Gli animali, noi compresi ovviamente, possono assumerla con la dieta o possono produrla previa esposizione agli UVB, con differenze tra una specie e l’altra.

Gli animali carnivori in genere per esempio soddisfano in gran parte il loro fabbisogno con l’alimentazione, gli erbivori invece con l’esposizione agli ultravioletti.

Piccoli Mammiferi e UVB

Non si conoscono i fabbisogni esatti di ogni singola specie ma è possibile dare alcune indicazioni importanti.

Il coniglio

I conigli hanno un meccanismo di riassorbimento del calcio molto particolare in gran parte indipendente dalla vitamina D.

La crescita continua dei denti infatti provoca una grande necessità di calcio, dal 30 al 50% in più rispetto ad altre specie, che viene assorbito passivamente dall’intestino.

Un’insufficiente concentrazione di vitamina D è comunque un fattore chiave per la patologia dentale acquisita e per questo è fondamentale che siano esposti anche alla luce solare diretta che consente l’attivazione della vitamina.

La cavia peruviana

Le cavie sono animali dalle abitudini diurne, che in natura vivono ad elevate altitudini.

Si presume quindi che per loro l’esposizione alla luce solare sia ancora più importante rispetto ad altre specie.

Anche per loro è fondamentale ridurre tutti i fattori che possono predisporre alla patologia dentale acquisita.

Il cincilla

I cincilla come le cavie in natura vivono nella regione andina ma hanno abitudini notturne, pertanto la loro necessità di esposizione sarà inferiore rispetto alle cavie.

Non va sottovalutato anche in questa specie il ruolo dell’ipovitaminosi D per le patologie dentali.

E quindi cosa possiamo fare?

In commercio esistono lampade UVB, fondamentali per i rettili (ma l’importanza dell’argomento richiede un approfondimento a parte!) e in alcuni casi consigliate per i pappagalli.

Per i Piccoli Mammiferi la cosa migliore è consentire loro l’esposizione alla luce solare diretta, cioè non filtrata da vetro, plexiglass o reti fitte.

Anche perché lo spettro della luce solare è molto ampio, non comprende solo gli UVB ma anche altre componenti come UVA e UVC con ruoli altrettanto importanti e nessuna lampada può sostituire il sole!

Si può mettere un balcone in sicurezza per evitare cadute e consentire agli animali l’accesso durante il giorno, in particolare conigli e cavie.

Oppure se possibile si possono posizionare appositi recinti in una zona protetta del giardino.

O ancora, se non è possibile farli accedere né al balcone né al giardino possiamo tenere le finestre aperte per diverse ore al giorno, assicurandoci che non possano mettersi in pericolo.

E ovviamente attenzione ai colpi di calore: l’esposizione alla luce solare è importante ma non nelle ore più calde in piena estate e sempre con la possibilità di riparo all’ombra!

Senza dimenticare che stare all’aria aperta ha altri effetti importanti e irrinunciabili: permette agli animali una visione corretta e contribuisce al benessere psicologico e comportamentale.

E non vale solo per loro!

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